lunedì 5 aprile 2021

Isole Canarie in camper: El Hierro



Lo so, non sono un perfetto blogger (visto che riscrivo dopo "solo" quattro anni...) ma ho appena ritrovato nell'archivio questo unico post scritto durante il tour delle Isole Canarie nell'inverno 2018-2019. Un po' di nostalgia ma soprattutto: che voglia di tornare a girare con il camper!
 
Finalmente si parte!
Dopo aver portato il camper a Tenerife ho fatto fare un po' di lavori (pannello solare, antifurto e chiusura centralizzata, TV e antenna) e poi di corsa al porto di Los Cristianos per la partenza con il primo traghetto disponibile. A dire il vero, la mia prima richiesta è stata per l'isola de La Palma, ma, visto che non c'era posto, sono partito dopo poco per El Hierro. Verso le 20,30 si salpa e il viaggio scorre tranquillo. Il traghetto della Naviera Armas (pulito, con tutti i servizi e con personale gentile) attracca nel piccolo Puerto de La Estaca e verso le 23,30 sono già a bordo del mio Fiat Ducato 2.8 JTD diretto verso La Caleta, dove parcheggio vicino al mare. Risvegliarsi la mattina (dopo nove ore di sonno) e accorgersi che in quel silenzio si sente solo il rumore delle onde che si infrangono sulla scogliera è una delle sensazioni che volevo provare girando le Canarie in camper. Le altre impressioni piacevoli sono arrivate subito dopo e sono durate per tutto il tempo trascorso a El Hierro. Infatti, appena sceso dal camper il mio sguardo si è perso tra il blu dell'oceano e la montagna rosso-vulcanica che scende giù a picco fino al mare... e poi l'aria che si respira, oltre che per la qualità, è proprio quella della libertà o meglio della spensieratezza unita alla calma (nonsoseesisteunaggettivo).
Sì, girare in lungo e in largo l'isola (in totale ho fatto circa 150 km in quattro giorni) e fermarsi quando hai voglia di uno spuntino o solo per il piacere di fare una foto da portare con te a fine vacanza era proprio quello che volevo fare. Tutti ti salutano e fanno piacevolmente due chiacchiere con i forestieri. Poi ci sono pochissime macchine in giro (le più viste quelle dei rent a car) tant'è che le strade, tutte perfette e piene di segnali (senza le distanze in chilometri) sono deserte. A volte ti guardi intorno e sembra di essere sulla luna, anche perché il paesaggio vulcanico tutto intorno, assomiglia proprio a quello selenico!
Per visitare i luoghi 'da vedere' ho fatto una ricerca su Internet e poi con il navigatore me li sono girati quasi tutti. 
Da amante del mare, posso dire che tutta zona de El Golfo (da La Maceta a Punta Grande, da dove si vede un tramonto eccezionale) mi è rimasta nel cuore, per il panorama mozzafiato che si perde su tutta la baia, per le piscine naturali sulle scogliere, per le discese a mare, vere opere d'arte realizzate dal municipio dell'isola, per i caratteristici sentieri… Ma molto del fascino di questo posto è dovuto al suo clima perfetto, perché la montagna retrostante lo protegge dai venti nord-orientali che soffiano forte da queste parti.
Passiamo alle dritte: sull’isola, ci sono solo tre benzinai molto cari, che non permettono di caricare il serbatoio di acqua. Quindi conviene fare il pieno, sia di benzina che di acqua, a Tenerife.
Si trova facilmente parcheggio per dormire la notte, soprattutto vicino al mare. Comunque l'unico camping attrezzato si trova in montagna, a Hoya del Morcillo, in mezzo a un bosco di pini.
Prima ho scritto che ho girato ‘quasi’ tutti i luoghi da non perdere... così ho la scusa per poterci tornare. Ne vale proprio la pena.

Provare per credere!!

Lo





mercoledì 13 settembre 2017

Riso in bianco senza girare/sbattimenti


Ogni volta che avevo voglia di farmi un piatto in riso in bianco come contorno, stavo sempre in paranoia a girarlo per non farlo attaccare sul fondo per tutta la durata della cottura.
Fino a quando, un bel giorno, dopo aver buttato giù il riso nell'acqua bollente e non avendolo girato neppure una volta, mi sono accorto che neanche un chicco si era attaccato. Ho provato e riprovato con questa stessa tecnica e alla fine, ecco la dritta: per fare il riso in bianco e avere come risultato tutti i chicchi sgranati tra loro come nel migliore ristorante orientale non bisogna mai girare durante la cottura.
Provare per credere!
Lo    



mercoledì 25 marzo 2015

Salvarsi dal traffico del GRA di Roma


Prima di salire in macchina consulto sempre questo link
Visto il traffico che c'è a Roma, specialmente sul Grande Raccordo Anulare, anche chi non e' romano ma deve passare per la Capitale, deve avere questo sito tra i preferiti.
Per visualizzare la piantina del GRA con il traffico in tempo reale, clicca in alto a destra su MAPPA.
Alla prossima dritta!
Lo



mercoledì 5 marzo 2014

Mineralogramma


La prima volta che ho sentito questa parola pensavo fosse una parolaccia... invece è l’esame del capello per vedere se hai metalli pesanti e tossici nel corpo.
Premetto che per una mia convinzione personale ho sempre evitato di fare analisi di alcun tipo a meno che non ne fossi costretto, delegando il mio stato di salute perlopiù ad uno stile di vita sano. Infatti, grazie al fatto che mi sono sempre nutrito bene e ho sempre fatto tantissimo sport sono sempre stato in ottima salute e  perfetta forma. 
Così, quando la mia amica ­– nonché dottoressa – Angela mi consigliò di fare questo particolare e non invasivo tipo di esame non è che fossi proprio convinto. Poi però parlando con lei più approfonditamente dell'argomento ho capito l’importanza della prevenzione riguardo a questo delicato settore della salute.
In pratica, questo tipo di analisi permette di sapere quali metalli tossici e in quale quantità sono depositati nel nostro corpo grazie a vari fattori tutti derivanti dallo “sviluppo dell’era moderna”. Infatti questi metalli pesanti, che una volta assunti non possono essere espulsi in modo naturale dal nostro organismo, derivano da inquinamento ambientale di acqua, aria e terra, da smog, da conservanti, additivi, aromi e coloranti dell’industria alimentare, da pesticidi e concimi chimici dell’industria agricola, ciminiere e scarichi dell’industria pesante, sostanze chimiche presenti nei farmaci e cosmetici, dagli scarichi delle cosiddette “scie chimiche”(*) degli aerei che imperversano ormai nei cieli di quasi tutto il mondo e che continuano ad avvelenarci giorno dopo giorno.
Purtroppo tutti questi metalli si accumulano nel corpo e portano con il tempo a tutta una serie di malattie molto meno frequenti fino a qualche tempo fa, come MCS, SLA, artrite  reumatoide, tumori e via discorrendo.
Proprio per questo motivo è importante sapere se e quanto siamo eventualmente intossicati.
Così ho raccolto circa 5 grammi di peli/capelli e ho atteso un paio di settimane per i risultati; con mio grande rammarico ho scoperto che nonostante conduca uno stile di vita più che sano sono intossicato pesantemente di piombo, nichel, argento, stagno, cobalto e soprattutto di cadmio.
La mia fortuna è che al momento questi accumuli non hanno causato nessuna degenerazione di cellule/molecole/organi e che quindi posso pensare tranquillamente a disintossicarmi piuttosto che a curarmi…
Zeolite e glutatione sono gli unici minerali che con la loro azione chelante riescono ad assorbire questi metalli tossici e a espellerli tramite le feci. In più l’esposizione giornaliera alle onde magnetiche pulsanti del mio QRS HomeSystem (**) aumenta l’azione disintossicante e purificante.
Ho già terminato la cura trimestrale di zeolite e ora sto per finire quella di glutatione; contemporaneamente ho associato il QRS e non vedo l’ora di fare di nuovo il mineralogramma per vedere come sta migliorando la situazione.
La dritta è che il mineralogramma è l’unica analisi, anche a buon mercato (€ 150) che può dirci il nostro stato di tossicità complessiva e quindi anticipare diagnosi e prevenzione su patologie difficili da curare poi, in un secondo momento...
Prevenire è molto meglio che curare ;+)
PISELLOV 
Lo

P.S.: per effettuare il mineralogramma o avere anche solo informazioni, telefonare allo 06 3296307-09 - Centro Polispecialistico di Ricerca - C.P.R - 
Via Francesco Coletti, 19 - 00191 - Roma

(*) per approfondire l’argomento visita: tankerenemy.com 

(**) per approfondire l’argomento visita: qrsitalia.it

lunedì 13 maggio 2013

1,2,3 depilè



Ho iniziato a depilarmi durante un "caldissimo" inverno in Thailandia. 
Avevo parlato con più di un amico per aver consigli e pareri anche sull'attrezzatura da comprare, ma, quando il mio barbiere di fiducia - quello che mi aveva "tagliato i capelli" con il rasoio a mano per la prima volta in vita mia e che, sia per l'altezza, ma soprattutto per la peluria sul petto, (inesistente tra gli uomini asiatici), non riuscendo a pronunciare il mio nome mi aveva soprannominato amichevolmente e simpaticamente "King Kong" - si propose per la depilazione di petto e braccia, acconsentii volentieri.
Ricordo ancora quella nuova sensazione di freschezza che ebbi tornando a casa con lo scooter, anche se c'era lo stesso sole battente di prima!
Da allora, soprattutto quando trascorro periodi al caldo, mi depilo e per farlo ho comprato, su suggerimento del mio amico Andrea, questo ottimo rasoio elettrico che, addirittura, durante la rasatura aspira i peli raccogliendoli in un contenitore, evitando cosi' di sporcare il bagno.



Avevo già pensato di segnalare questa dritta sul Blog, ma mi era passato di mente...
Di recente, poi, durante l'ultimo viaggio, mi sono dimenticato il rasoio e sapendo di poterlo comunque recuperare, ma solo dopo qualche mese, mi sono dovuto recare, mio malgrado, in un negozio per comprarne un altro.


Dopo aver verificato che depila benissimo e che la batteria ricaricabile dura ore, ho subito pensato che era arrivato il momento giusto per scrivere questo post. Sì , perché,  cosi come è vero che il "raccoglipeli" è perfetto per fare soprattutto capelli e barba senza sporcare, è altrettanto vero che l'ultimo della Philips è perfetto per il corpo e si può usare addirittura mentre si fa la doccia.
Doppia dritta!!!!!!!!!
Provare per credere!

Lo

P.S.: ci tengo a far sapere che non percepisco nessuna entrata economica da parte delle aziende che consiglio (le quali neppure sanno che ne parlo...). 
E poi: quello nella foto all'inizio di questo post non sono io

mercoledì 31 ottobre 2012

Lu cucent'


Dopo vari tentativi per conservare il peperoncino piccante è arrivata la dritta di Zia Lina. 
Eh sì, perché per fare correttamente l'olio "santo" senza farlo "ribollire" (ossia senza farlo ammuffire) ci sono vari modi, ma solo questo si è dimostrato veramente valido.
Prima di tutto tagliare a rondelle il peperoncino, metterlo in uno scolapasta e versarci sopra un po' di sale fino e lasciarlo una notte con un piatto sotto a scolare l'acqua. La mattina dopo versare i pezzetti di peperoncino su uno scottex e con un altro tovagliolo di carta tamponare per fare uscire l'eventuale umidità in eccesso, poi mettere "lu cucent'" (in dialetto abruzzese) in un barattolo di vetro e riempirlo di olio extravergine d'oliva e il gioco è fatto!!!
In questa maniera oltre a conservarsi perfettamente il sapore rimane inalterato.
Provare per credere!!!
Lo

venerdì 28 settembre 2012

Grazie




Grazie a Fabio Marchesi per questo libro che è una vera propria Dritta (con la "d" maiuscola)!!!!!!!! 
Provare per credere!
Lo


lunedì 3 settembre 2012

Rimedi contro le formiche



Questa estate, complice forse il gran caldo, le formiche nostrane mi hanno fatto tornare in mente la Thailandia, dove, questi operosi insetti di "ogni forma e modello", sono sempre lì a ricordarti di non sbriciolare in giro e soprattutto non lasciare cibo all'aria...
Scartando a priori qualsiasi rimedio che possa nuocere alla salute, ne avevo sentite proprio tante per allontanare le formiche, ma queste si sono dimostrate delle vere dritte: spargere un po' di borotalco direttamente sopra le formiche seguendo la pista che hanno fatto e in un secondo scompariranno.
Poi, se per esempio sono riuscite ad arrivare nel barattolo dello zucchero o hanno riempito il vostro computer alla ricerca di briciole varie, mettere tutto sotto i raggi del sole e il gioco è fatto!
Provare per credere!
Lo





martedì 29 maggio 2012

"La Padella"


Proprio oggi, riordinando, ho trovato il volantino che stava nella scatola dell'ultimo utensile per la cucina che ho acquistato. 
De "La Padella" in questione ne avevo già sentito parlare bene, così, alla prima occasione, l'ho comprata e devo dire che è proprio nadritta!!!
L'ho usata per fare veramente di tutto (tranne che usarla a mo' di testo romagnolo...) e con ottimi risultati.
Prima di tutto è completamente antiaderente e facile da pulire e poi si usa senza olio né  grassi. In più ha un coperchio in pirex completamente aderente alla padella che crea così un piccolo forno perfetto per cucinare anche pizza, biscotti etc. Essendo fatto in alluminio, raggiunge in pochissimi minuti altissime temperature (il mio termometro portatile digitale da cucina è arrivato al suo massimo di 300° e poi ho dovuto staccare); non come un normale forno da cucina che, impiegando e consumando molto di più, risulta scomodo, e poi bisogna anche pulirlo...
Personalmente l'ho comprata in un supermercato, ma ho già consigliato l'acquisto on line de "La padella" e sono stati efficienti e puntuali nella consegna. Questo è il link.
Buon appetito!
Lo

P.S.: ci tengo a far sapere che non percepisco nessuna entrata economica da parte delle aziende che consiglio (le quali neppure sanno che ne parlo...).




sabato 28 aprile 2012

Come diventare un buddha in cinque settimane



Ho letto questo libro di getto.
Come tutti i libri che divoro, devo dire che mi ha veramente toccato e insegnato tanto.
Me lo ha consigliato il mio amico Robertino durante il mio ultimo soggiorno in Thailandia e devo proprio ringraziarlo per avermi "iniziato" con questa semplice, efficace e simpatica lettura.
Per chi vuole cominciare a capire: "Come diventare un buddha in cinque settimane" è proprio nadritta!!!

domenica 1 aprile 2012

E la mosca non c'è più


Quando ho visto tutte quelle bustine di plastica piene d'acqua e penzolanti su un banchetto all'aperto in un isola thailandese che preparava crepes al momento, non ho potuto evitare di chiedere a cosa servissero.
La titolare mi ha detto che le mosche, che prima in effetti ronzavano fastidiosamente intorno ai dolci che lei preparava, da quando aveva messo le buste erano sparite e lei lo motivava dicendomi che le stesse mosche appena volavano intorno o sopra la busta si vedevano riflesse e ingigantite tipo effetto specchio ricurvo, si mettevano paura e scappavano via...
Non so se la spiegazione tecnica sia questa, comunque ho provato a fare lo stesso in più di un occasione di pranzi all'aperto e devo proprio dire che è proprio una bella dritta!
Provare per credere!
Lo

giovedì 29 marzo 2012

Banana Pancake Thai style



Uno dei pochi cibi dolci che si possono gustare in Thailandia e che sicuramente è stato creato per soddisfare i nostri palati occidentali è il banana pancake.
Essendo un gran goloso non potevo fare a meno di entrare nella cucina di Tuen, la ragazza che me lo ha preparato per quasi un mese di seguito a colazione, e chiederle se potevo assistere alla preparazione.
Si sbatte un uovo insieme a un cucchiaio di farina e uno di latte, si aggiungono i pezzetti di banana e poi si mette a cuocere a fuoco lento su una padella antiaderente fatta scaldare precedentemente con un po’ di burro.
Dopo pochi minuti può essere servito con del miele spalmato sopra: una vera delizia!!!
Provare per credere!
Lo

P.S.: una gustosa variante è con l’aggiunta di cioccolato in polvere unito agli altri ingredienti e poi liquido per decorare al posto del miele.





giovedì 8 dicembre 2011

"È facile smettere di fumare se sai come farlo"



Questo libro scritto da Allen Carr mi ha fatto smettere di fumare.
Lo consiglio a chi decide di smettere davvero, chi vuole continuare non dovrebbe leggerlo.
Provare per credere.
Lo

P.S.: questo è il sito web: www.easywayitalia.com/


venerdì 25 novembre 2011

Yogurt fatto in casa in 5 minuti



Chissà cosa mi credevo che fosse..!
Proprio l'altro giorno mi sono messo all'opera e devo proprio dire che fare lo yogurt a casa è semplice e rapido, sano e più gustoso... e per di più economico.
Basta versare un litro di latte in una pentola alta e metterla sul fuoco. Aggiungere un paio di cucchiaini del latte intiepidito al vasetto di yogurt bianco naturale per renderlo più fluido. Il latte va fatto bollire per cinque minuti e fatto raffreddare fino alla temperatura di 40°-45°C. L'ideale sarebbe avere un termometro da cucina.
Chi non lo possiede può usare la dritta di Claudio e cioè il "metodo del dito"... si immerge l'indice nella pentola e solo quando resisteremo al calore per qualche secondo - senza bruciarci! - si può mescolare il tutto.
Subito dopo, versare il liquido caldo nei barattoli di vetro, chiuderli e metterli dentro una scatola di cartone avvolti in un maglione di lana (per trattenere il calore) per un minimo di sei ore. 
Normalmente lo faccio la sera, così la mattina lo metto nel frigo, comunque più tempo si aspetta per raffreddarlo più diventa solido e acidulo ..
Personalmente me lo gusto con miele ebbarraò frutta o con la marmellata, ma mi piace anche bianco, così, naturale!
Provare per credere!
Lo

domenica 20 novembre 2011

Stretching "alieno"















Non sapevo proprio che nome dargli e, alla fine, questo tipo di stretching, l'ho chiamato "alieno", sia per la posizione piuttosto bizzarra che si assume nel farlo sia - soprattutto - per le facce dei passanti che ci vedono immobili, a gambe piegate e divaricate larghezza spalle, busto eretto e braccia tese avanti, tutti concentrati a mantenere la posizione. Uno spasso!!!
Comunque, la prima volta che ho visto fare le tre ripetizioni da un minuto di questo esercizietto alla fine della sessione di allenamento - devo ammetterlo - anche io ero perplesso e ho sorriso un pò. Poi, pero', curioso come sono, l'ho provato e adesso non posso proprio più farne a meno e ne sento così tanto i benefici che, a volte - sbagliando - mi limito a fare solo questo tipo di allungamento...
Ultimamente, poi, da quando anche alcuni amici hanno cominciato a utilizzare lo "stretching alieno", rimanendo anche loro soddisfatti, mi sono deciso a metterlo nero su bianco.
E' indicato soprattutto per chi ha problemi alle ginocchia, ma fa bene anche a tutte le gambe e alla schiena intera.
Provare per credere!
Lo






giovedì 3 novembre 2011

"I cinque tibetani"


Bè, la prima volta che sono venuto a contatto con i "riti dei cinque tibetani” (fino ad allora per me sconosciuti) non è stato il massimo…
Qualche mese fa, chiacchierando via skype con il mio amico Claudio, a proposito di benessere, ne abbiamo parlato. Così, incuriosito tantissimo dagli “esercizi per l’eterna giovinezza”, ho pensato bene (cosa rivelatasi poi sbagliatissima…) di tralasciare la lettura del libro e passare direttamente all’azione: ATUTTOGAS!!!
Così sono andato alla ricerca del video:
e subito dopo averlo attentamente visionato, ho fatto tutte le ventuno ripetizioni di tutti e cinque gli esercizi fino a farmi venire un super torcicollo che mi ha tenuto immobile per una settimana…
Poi, leggendo il libro, ho praticato i riti nella maniera corretta, ossia iniziando soltanto con tre ripetizioni e aumentandole gradualmente di due ogni settimana. Anche se sono appena un paio di mesi che ho raggiunto le ventuno ripetizioni quotidiane, mi sento - come dire - a posto.
Non mi voglio dilungare sulla mia esperienza positiva, ma una cosa è certa: se la mattina mi sveglio con qualche piccolo disturbo ebbarraò malessere, una volta effettuati i riti tibetani mi spariscono subito i sintomi; d'incanto mi sento positivo per cominciare la giornata in completa armonia con la mia mente, il mio corpo e la mia anima.

Su Wikipedia l’argomento è ben approfondito: http://it.wikipedia.org/wiki/I_cinque_riti_tibetani

Su Google Books si può leggere il libro a questo indirizzo:
anche se, una copia cartacea (cheètuttanantracosa) costa circa 10 €uri ed è facilmente acquistabile, oltre che in libreria, anche su internet.

Buona lettura e buona pratica!

Lo


mercoledì 28 settembre 2011

Puzza di vernice addio


Tempo fa ho chiamato una impresa edile, per fare dei piccoli lavoretti a casa.
Tra le tante cose ho fatto riverniciare un bagno cosidetto “cieco”, cioè senza finestra.
La puzza di vernice stentava ad andare via, così mi sono ricordato di una bella dritta usata già in diverse occasioni.
Basta mettere al centro della stanza appena riverniciata un contenitore largo (non una tazza, per intenderci…) con un po’ di latte fresco e cambiarlo almeno una volta al giorno.
Anche senza aerazione, il cattivo odore scomparirà entro un paio di giorni e il gioco è fatto!!!
Provare per credere!
Lo



giovedì 22 settembre 2011

'N'antra dritta per dolce: gelato alla crema da paura, fatto in casa in 5 minuti!!!


Me lo avevano detto, confidandomi la ricetta del gelato alla crema (fatto in casa senza gelatiera), che era facile facile, ma ancora non l'avevo provata...
Così questa estate, alla prima occasione, ho subito preso gli ingredienti:  
  • 6 rossi d'uovo (di zia Lina, cioè Super Bio!);
  • 6 cucchiai di zucchero;
  • 1/2 litro di panna fresca (fredda di frigo)

e ho montato separatamente rossi e zucchero in una ciotola e la panna in un'altra. Poi ho mixato e versato il tutto in contenitori di alluminio e, dopo averli coperti, li ho riposti nel freezer. 
Già dopo circa 3 ore (la durata dipende dalla potenza del frigo), il dessert si è congelato e si può togliere dai contenitori e guarnire a piacere. A me piace con la frutta, così ho frullato delle pesche fresche a mo' di mousse, ma si può arricchire anche con la marmellata ebbarraò con cioccolata sciolta sopra.
Gelato semplice e sano, veloce da preparare e soprattutto buono da paura!!!
Provare per credere!
Lo










mercoledì 20 luglio 2011

Matita UNO - Puntura di zanzara ZERO ^_^



E' da quando ho aperto questo blog sulle dritte che pensavo a questo post. Prima di scriverlo e pubblicarlo però, ho aspettato l'arrivo dell'estate (e delle zanzare, di conseguenza), perchè volevo che non diventasse una dritta mai sperimentata direttamente e poi relegata nel dimenticatoio.
Dico questo perché da sempre ho con me una normale matita, o lapis che dir si voglia, che mi serve per annullare completamente il fastidio delle punture di zanzara.
Certo, prevenire è meglio che curare, ma quando la "bastarda" ha colpito, invece di lamentarci basterà ricordarsi di questo post.
Sembrerà assurdo ma è semplice: basta fare un cerchietto sulla pelle, proprio intorno al gonfiore e, aspettare, senza grattarsi, qualche minuto.
È incredibile ma funziona!
Usando la matita in questo modo, appena avvertito il fastidio, non comparirà neppure la bolla!...
Provare per credere!

Lo

martedì 8 marzo 2011

“Petto in fuori e pancia in dentro”



(Da piccolo quante volte l’ho sentita questa frase…)
Chi è che non vorrebbe avere “Petto in fuori e pancia in dentro”???
Finché sei giovane va tutto bene…
Poi, in special modo con l’avanzare dell’età, è anche la scorretta postura che ci fa apparire ancora di più con le spalle “scese” e la “panzetta”…
Ed è proprio con questo atteggiamento sbagliato che tanti uomini e donne convivono e poi, con il tempo, si rassegnano a non avere più il fisico di una volta…
Ma ecco la dritta!!! Un esercizietto semplice semplice, che, se fatto regolarmente, dà ottimi risultati.
Personalmente è circa un anno che dedico una decina di minuti del mio tempo al raggiungimento di una sana e corretta postura e devo dire, in tutta sincerità, che sento gli effetti positivi e vedo i miglioramenti.
Mi ricordo ancora il giorno in cui mi spiegò tutto il da farsi il mio amico Giancarlo, il “numero uno” dei massaggi “riparatori” (cioè, se hai un problema fisico persistente di qualsiasi tipo, lui ti rimette a posto).
Mi disse di impugnare, con tutte e due le mani e quanto più largo possibile, un bastone (va bene anche il manico della scopa) e di fare i cosiddetti “volta braccia”, cioè, partendo con le braccia distese avanti lungo i fianchi, e senza piegarle, passare sopra la testa per arrivare dietro la schiena e ritorno. Il tutto, avendo cura di mantenere contratti gli addominali (pancia in dentro!), le gambe divaricate larghezza delle spalle e con i piedi in dentro. Aggiunse che, per aiutarmi, potevo alzarmi sulle punte al passaggio delle braccia in alto e che, il movimento, lento e controllato, non doveva essere fatto a strappi.
Così, ho fatto delle prove, ho annotato quale fosse il mio “massimale” (15 ripetizioni era il numero massimo che potevo fare) e ho cominciato a fare 3 serie da 10 tutti i giorni, aumentando qual cosina ogni settimana (adesso sono arrivato a fare 3 sequenze da 60 ripetizioni l’una).
Sfruttando il famoso detto: “1.000 parole non valgono un buon esempio”, qui sotto c'è il video dell’esercizio!!!
Buon allenamento!!!
Lo
P.S.: quando sono in viaggio utilizzo l’elastico, di sicuro più facile da trasportare.