venerdì 17 dicembre 2010

Alga Klamath: la potenza della natura



Se avessi voluto dare un ordine di importanza ai post del mio blog, probabilmente avrei dovuto cominciare con questo articolo.
Eh sì, perché per me, l’alga Klamath (dal nome dell'omonimo lago) è stata una vera dritta!!!
Potrà anche sembrare strano, ma, da quando ho iniziato ad assumerla regolarmente tutti i giorni, e sono ormai trascorsi 10 anni, ho potuto riscontrare degli incredibili benefici.
Sin dall’infanzia ho sempre sofferto di allergia ai pollini e ogni anno, per me, l’arrivo della primavera coincideva con l’inizio di un incubo che durava fino all’estate: starnuti, naso colante, occhi rossi e irritati, sonnolenza dovuta agli antistaminici, in alcuni casi febbre, etc…
In più, dal 1991 ho cominciato a perdere un po’ di vista, esattamente un grado di miopia da entrambi gli occhi. Ho dovuto quindi, soprattutto la sera e alla guida, cominciare ad indossare gli occhiali da vista ebbarraò le lenti a contatto per lo sport (ai tempi giocavo a basket e fu proprio il mio coach a consigliarmi vivamente:”a Lorè, ma perché non vai dall’oculista???”).
Poi, la magia!!!
Quasi d’incanto, dopo qualche mese che prendevo ad ogni pasto le compresse di alga Klamath, i sintomi dell’allergia erano completamente scomparsi; inoltre non ho più avuto bisogno degli occhiali, tanto è vero che ho sostenuto più di una visita oculistica e il risultato è sempre stato 10/10.
Come ho già scritto più volte, non mi sto tanto a chiedere il perché delle cose, anche se, una spiegazione, in questo caso, visto lo stupore iniziale, me la sono andata a cercare… Sembra infatti che questa alga Klamath sia un “supercibo primordiale”, contenente tutti i principi nutritivi di cui l’essere umano ha sempre bisogno e che, con la nostra dieta globalizzata, piena di alimenti non naturali ebbarraò di abitudini sbagliate che anche i media contribuiscono a diffondere, non riusciamo più ad assumere. Cosicché, utilizzandola come integratore in una dieta già sana ed equilibrata, fa sì che sopperisca a nostre eventuali deficienze, migliorando notevolmente lo stato di salute, e intervenendo proprio in quelle aeree dove, magari, ne eravamo carenti. Sembra appunto che i benefici varino da persona a persona.
Ci tengo a ribadire che lo scopo di questo blog rimane comunque solo quello di dare “dritte provate”, senza pretendere di essere un’enciclopedia. Pertanto, rimando tutti gli interessati a effettuare una ricerca personale sull’alga Klamath: la potenza della natura!!!

Lo

giovedì 9 dicembre 2010

Sull'isola da sogno non dimenticare di portare... ECOSAVE!



Conosco un’isola da sogno, bellissima e selvaggia, che si trova nel Sud della Thailandia, quasi al confine con la Malesia.
Non scriverò il suo nome solo perché, essendo tuttora poco conosciuta e fuori dalle rotte turistiche classiche ed essendo veramente piccola e con pochissima ricezione, farle pubblicità sarebbe inutile e forse controproducente.
La corrente elettrica è fornita dai gruppi elettrogeni dei pochi resorts che ci sono e c’è solo per qualche ora al giorno, l’acqua calda è un sogno…
C’è da dire però che ci sono le classiche spiaggie da cartolina e ritengo sia l’unico posto dove i giorni scorrano via veramente nel massimo relax.
Invece di stare su un’isola pensi proprio di galleggiare su una nuvola.
Le ultime due volte che ci sono stato invece di dormire nel bungalow ho preferito fare campeggio libero sulla spiaggia più bella dell’isola all’ombra degli equiseti e con lo sciabordio delle onde sulla battigia come ninna nanna la notte.
Oltre alla sensazione di sentirti veramente libero e la bellezza di vivere seguendo i ritmi della natura c’è stato anche un altro motivo che mi ha spinto a non dormire all’interno.
Durante la notte i rumori della foresta non ti fanno dormire…
Oltre al “volume alto” che si può attutire con i tappi, si può passare (in paranoia completa!) pure tutta la notte a pensare a quali animali possano fare quei suoni ebbarraò lamenti mai uditi prima… e li senti così vicini che pensi che da un momento all’altro ne farai la conoscenza!
In effetti, come ho già detto, quest’isola è “veramente” selvaggia.
Buona parte è come una giungla inesplorata, tanto è vero che alcune piccole calette si possono raggiungere solo via mare.
Gli animali pericolosi ci sono tutti, tra l’altro pure i varani, che però, essendo lunghi fino ad un paio di metri, sono facilmente avvistabili ed evitabili, anche perché forse più timorosi di noi esseri umani.
Comunque, sono i serpenti, i ragni e gli scorpioni (che quasi mai si vedono in spiaggia), quelli che mi fanno più paura, soprattutto perché l’ospedale più vicino sta sulla terraferma ad un'ora di navigazione.
Ma ecco la soluzione: si chiama Ecosave ed è stato usato con successo dopo che un ragno - a detta di tutti, di un “modello” pericoloso - aveva morsicato una mia amica.
Praticamente è uno stimolatore elettronico che, se usato prontamente, annulla o riduce al minimo le conseguenze di morsi velenosi di serpenti, insetti, scorpioni, ragni e di animali marini.
È quindi conveniente averlo sempre dietro ma staresempreincampana sperando proprio di non doverlo utilizzare mai!!!

Lo

P.S.: stavolta “provare per credere” non era di certo il finale migliore!


venerdì 3 dicembre 2010

Muffa addio




Uno dei due bagni del mio appartamento è senza finestra e tolto il principale problema dei cattivi odori, subito risolto montando l’aspiratore più potente sul mercato, il problema dell’umidità e in seconda battuta della muffa fino a qualche tempo fa non sapevo proprio come risolverlo.
Chiedendo in giro ho subito comprato dal ferramenta una vaschetta dove si possono mettere sulla parte superiore delle buste ricaricabili con sali che assorbono l’umidità trasformandola nello scomparto inferiore in acqua. Chiaramente di tanto in tanto bisogna svuotare l’acqua e rimettere le ricariche con i sali. Questo accorgimento ha migliorato la situazione ma purtroppo non l’ha risolta, infatti, anche se un po’ più tardi sono ricominciate a comparire quelle macchioline nere sulla vernice, preludio della muffa e dei soldi da spendere per riverniciare il bagno…
Poi parlando con il mio amico Fernando di questo problema, ecco la dritta: si chiama Smuffer ed è un prodotto che va semplicemente spruzzato sulle macchie di muffa. E poi? Nient’altro! Già dopo un’oretta le macchie, come d’incanto, svaniscono!
Provare per credere!

Lo
P.S.:  ci tengo a far sapere che non percepisco nessuna entrata economica da parte delle aziende che consiglio (le quali neppure sanno che ne parlo...).

venerdì 26 novembre 2010

La crema fatta in casa



Proprio ieri, a due mesi esatti dalla nascita del Blog di Lo, mi sono soffermato a dare un’occhiata alle statistiche del sito.
La cosa che mi ha meravigliato di più, oltre ai numeri raggiunti, è stato il risultato del post più cliccato.
Con piacere e sorpresa ho notato che l’articolo più letto, con un rapporto di 3 a 1 sul secondo, è stato quello sul ciambellone al cioccolato cotto in 5 minuti al microonde.
E quindi per accontentare gli utenti più golosi ebbarraò più sbrigativi ecco la dritta per la mejo crema pasticcera.
Questa è la ricetta di mia nonna e che mia mamma mi ha passato facendomi fare più di una bella figura.
Prima di scrivere gli ingredienti ci tengo però a precisare che, per ottenere il miglior risultato, è chiaramente meglio usare ingredienti sani e di indubbia provenienza, come per esempio le uova delle galline di zia Lina o, per chi non avesse una zia così operativa, almeno quelle biologiche numero “zero”, le più somiglianti alle uova delle galline di una volta, che razzolavano all’aria aperta mangiando solo alimenti naturali.
Detto questo, ecco gli ingredienti:
  •  ½ litro di latte (meglio se “alta qualità”)
  •  4 rossi d’uova
  •  150 gr. di zucchero
  •    50 gr. di farina (70 se si vuole riempire un dolce) 

    Mixare uova, zucchero e farina (setacciata con il passino per evitare il formarsi dei grumi) con il latte precedentemente riscaldato con la cannella, o con la scorza di un limone non trattato. Versare  in un pentolino antiaderente e cuocere a fuoco medio-basso, girando senza sosta con un cucchiaio di legno (generalmente ne uso uno apposta solo per la crema, per evitare che assorba altri sapori ebbarraò odori).
In una ventina di minuti la crema è pronta e dopo che si è raffreddata si può mettere nel frigo.
Personalmente me la gusto sia da sola nel bicchiere, sia colata sul ciambellone o sulla frutta fresca. 

Lo

P.S.: Per evitare il formarsi di grumi, è consigliato togliere la pentola dal fuoco e girare e fare lo stesso anche quando la crema si sta raffreddando.


domenica 21 novembre 2010

La cerniera lampo





Di sicuro è stata una invenzione che ha cambiato in positivo molte nostre abitudini.
Leggendo tutte le info e le curiosità che riguardano la cerniera lampo su wikipedia, ho potuto notare che la mia dritta sull'argomento non c'era scritta...
C'è il consiglio su come fare manutenzione con la candela di cera: strofinandola sui denti di metallo, infatti, si rende più facile e fluida l'apertura ebbarraò la chiusura. 
Forte di questa conoscenza, parlando con un'anziana titolare di un negozio di riparazione di borse e scarpe che mi consigliava di lubrificare il mio trolley appena ricucito, le dissi che sapevo come fare.
Ma la signora mi disse che sulle chiusure lampo di plastica non bisogna assolutamente usare la cera ma solo qualche goccia di olio d'oliva.
Detto fatto!
Adesso il mio bagaglio si apre e si chiude da solo!

Lo



lunedì 15 novembre 2010

wimp.com: da vedere!




Sono un po' di giorni che, navigando su internet, incappo con piacere su video da paura che non provengono dall'archivio di youtube.
All'inizio non mi sono tanto soffermato sul sito, forse perchè grigio e piuttosto piatto (non si può proprio guardare!). 
Alla fine comunque ho inserito wimp.com tra i miei preferiti.
Attualmente Alexa lo classifica al 2.000esimo posto al mondo e 500esimo in USA.
Mi hanno lasciato a bocca aperta:
http://wimp.com/bicycleskill/ - due ragazze che fanno i numeri con le bici
http://www.wimp.com/speedflyingswitzerland/ - sciatori estremi
e quando invece vuoi fare un break:
http://www.wimp.com/dubaifountain/


Lo

mercoledì 10 novembre 2010

Il bancomat più vicino!



Dopo che facevo acquisti utilizzando la carta di credito ebbarraò il bancomat, ho notato che ogni volta arrivava al mio indirizzo la pubblicità cartacea con nome e cognome stampato, senza che avessi mai aderito ad alcuna campagna pubblicitaria... Addirittura, nei periodi di assenza prolungata, la cassetta strabordava di posta...
Così, approfittando di un cambio di residenza, ho cominciato a pagare tutto in contanti: come d'incanto, non mi sono state più recapitate tutte quelle proposte commerciali che intasavano la mia buca delle lettere.
E uno!
Inoltre, e forse può sembrare ovvio, per avere sempre cash nel portafoglio per i propri acquisti, bisogna sapere dov'è il bancomat più vicino... Semplice! 
E questa, è la seconda dritta di questo post: questo link, già testato, fornisce la mappa di tutti bancomat (ATM) dell’area geografica precedentemente impostata di qualsiasi parte del mondo.


Lo


venerdì 5 novembre 2010

Prevenire è meglio che curare



Non ho aperto questo blog per parlare di politica e neppure per fare il giudice; quindi non starò a condannare chi ci ha portato in questa situazione, anche se una mia idea ce l'ho.
Inoltre, non sono affatto un esperto di economia, ma non penso ci sia bisogno di un mago della finanza per capire che la situazione economica nel mondo, ma ancora di più nel nostro stivale, sia diventata a dir poco drammatica.
Siamo negli ultimi posti in tutte le classifiche, e questo è solo il risultato scritto e statistico di quello che si tocca con mano facendosi un giro tra la gente e ascoltando la vox populi sull'argomento SOLDI...
A febbraio passato ho avuto modo di parlare con una ragazza di Buenos Aires riguardo alla profonda crisi che ha attraversato l'Argentina nel 2001.
Mi ha raccontato che dalla sera alla mattina le banche hanno lasciato chiuso i battenti; tutti quelli che avevano lì i loro risparmi non li potevano più toccare e in tutta la nazione si scatenò l'inferno.
Basta scrivere "diario di un saccheggio" sulla ricerca di youtube e usciranno tutti gli episodi del film documentario di Fernando Ezequiel Solanas che raccontano come si arrivò a quella crisi e tutto quello che successe durante e dopo. Chi avrà modo di documentarsi, non potrà non notare le analogie con il nostro paese: sono a dir poco sconcertanti...
Sono sempre ottimista su tutto e cerco nel mio piccolo di andare a scovare del buono anche dove si vede poco. Tuttavia, quando la faccenda è così critica, così come il futuro finanziario dell'Italia, allora penso che sia il caso di prevenire piuttosto che curarsi dopo.
E la dritta sull'argomento è una sola: lasciare il minimo cash indispensabile sul conto corrente, cercare di realizzare, se conveniente, vendendo titoli ebbarraò obbligazioni, e comprare oro e metterlo al sicuro, quindi non depositarlo mai in una cassetta di sicurezza in banca! 
Oltre a stare tranquilli, faremo di sicuro un ottimo investimento!

Lo


P.S.: se poi i propri risparmi sono un bel gruzzoletto, è il momento giusto anche per investire nel mattone, dove i prezzi – guardaunpò - sono notevolmente scesi.


    




mercoledì 3 novembre 2010

Critical Mass Roma Venerdì 29 Ottobre 2010



Ne avevo sentito parlare, ma non ci ero mai stato. Così, venerdì ho preso la bici e dall'Eur ho pedalato fino a Via dei Fori Imperiali per partecipare alla mia prima Critical Mass.

Avevo già visto qualche filmato di raduni di biciclette, ma esserci dal vivo, in mezzo a tutte quelle lucette in movimento, senza lo scoppiettare puzzolente dei motori, anzi con il sottofondo allegro e pacifico dei campanelli, è stato proprio entusiasmante.
Si parte in direzione del Colosseo, che viene letteralmente accerchiato dalle bici, e poi giù sull'Ostiense, fino ad arrivare alla Piramide e poi in giro per Testaccio, Ponte di Ferro, Piazzale della Radio... non mi era mai capitato di vedere Roma dal punto di vista del ciclista, senza casco, senza rumori, chiacchierando con i vicini che pedalano sorridenti accanto a te.
Il tutto condito a volte da applausi da parte di chi, guardando lo sciame delle due ruote impossessarsi della città, vorrebbe essere lì a pedalare insieme con te; o altre volte, da clacson spiegati e qualche vaffa da parte di quegli altri che vedono invasa la loro strada e che, pur di non perdere un minuto del loro prezioso traffico, sarebbero disposti pure a passarti sopra...
Comunque non sembra vero, e infatti è un sogno che si trasforma in realtà solo la sera dell'ultimo venerdì del mese. Poi si ritorna al solito trantran di tutti giorni...

Lo

(Centraal Station Amsterdam)


P.S.: la vera dritta, oltre a partecipare alla CieMme per far sapere che esistono anche i diritti dei ciclisti, è utilizzare la bici come mezzo di trasporto ed essere di esempio positivo (mi tengo in forma, risparmiando tempo e denaro per spostarmi).

domenica 31 ottobre 2010

Crema vera con aloe vera



Sono proprio contento!
Solo tre giorni fa scrivevo il primo post su una dritta avuta da un amico e provata con successo; ora invece pubblico integralmente la dritta sull’aloe, ricevuta dalla mia amica Sara, tramite un messaggio su FB intitolato:
la vòi ‘na dritta tu?!?”
Invece di acquistare e spendicchiare mucho dinero per il gel all'aloe che ha qualità rinfrescanti e potere lenitivo, ma che costaaaaaaaaaa... ci si potrebbe rifornire direttamente dalla pianta, ovviamente se ne possedete una. Staccate una o più foglie dal tronco (una basta...), lavatela, tagliate con le forbici estremità e bordi, altrimenti pungenti. Con un coltello apritela e dividetela (spellatela, per capirci… scuoiatela) e con un cucchiaino raccogliete la parte gelatinosa all'interno. Se volete conservare la polpa dell’aloe, mettetela in frigo; se la usate subito, spalmatela direttamente sulla pelle: ne ricaverete un beneficio rinfrescante e lenitivo, soprattutto per gli odiosi e fastidiosi pizzichi di zanzara. Un uso alternativo di questo gel consiste nel frullarlo insieme ad un po’ di olio d'oliva, per ottenerne una maschera per il viso. Occhio alla pianta però! Deve essere una di quelle aloe abbastanza stagionata (si dice di almeno cinque anni di vita), con molte foglie grandi… perchè di solito, dice mamma Lucia, quando le aloe sono piccoline le foglie non contengono molto gel. Cerco una foto su internet e te la mando... Many kisses!


Che dire: più chiaro di così!
Grazie a Sara per la dritta!!!
Echipiùnehapiùnemetta!
PISELLOV

Lo


giovedì 28 ottobre 2010

E la macchia non c'è più




Tutto avrei pensato, tranne che scrivere un post dedicato alle macchie... e invece lo faccio, perchè questa è la prima dritta che ho ricevuto da quando ho aperto questo blog.
È capitato per caso. L'altra sera, al ritorno dal mio giro in bici, mi ero vistosamente macchiato la felpa bianca con il grasso della catena. 
Un vero dramma! 
E mentre già pensavo, da bravo single, a quanto avrei dovuto scasinare per risolvere il problema, ecco che arriva la dritta di Claudio via Skype:«se non vai di fretta, la cosa più semplice, per togliere qualsiasi tipo di macchia da un capo, è strofinarlo a secco con il sapone di marsiglia (a mo' di gomma da cancellare), lo lasci stare ed il giorno dopo, semplicemente, sciacqui sotto l'acqua».
Non ci potevo credere! Così semplice?
Sì!
Effettivamente, senza usare maleodoranti detersivi chimici o particolari composti... la macchia non c'è più!!!


Lo

martedì 26 ottobre 2010

Dolori e integratori



Non sono un dottore.
Il post che sto scrivendo (così come gli altri che ho scritto ebbarraò scriverò sulla salute) è frutto delle mie esperienze personali, e come tale va preso.
Dopo l'intervento di asportazione del menisco che ho subito ormai più di cinque anni fa, il mio futuro, dal punto di vista sportivo, stava per avere uno stop.
Visitato da più ortopedici, la diagnosi era sempre la stessa: «l'operazione è andata bene, ma hai le ginocchia consumate come quelle di uno di 70 anni. Dovresti evitare di fare frisbee freestyle, che è uno sport con troppe sollecitazioni, e praticare, casomai, attività in assenza di carico per le articolazioni, tipo nuoto ebbarraò bici (che in effetti aiutano molto!). Se continui così, potrà solo peggiorare!».
Ero disperato...
Mi ricordo che il ginocchio mi ha continuato a scricchiolare per mesi e, ogni volta che mi allenavo, il dolore si sentiva sempre prima e sempre più forte. Ogni volta che tornavo dagli allenamenti dovevo mettere la borsa del ghiaccio sulle ginocchia...
Fino a che, dopo un'ulteriore visita, l'ultimo ortopedico mi consigliò degli integratori alimentari commercializzati negli USA. Mi disse che potevano fare al caso mio e anche se non esisteva la prova evidente della loro efficacia, forse mi avrebbero potuto aiutare.
Li ho comprati immediatamente in Italia pagandoli 'nacifra...
Dopo qualche settimana che prendevo queste pillolone di condroitina e glucosammina lo scricchiolìo e il dolore erano scomparsi!!!
In seguito ho fatto una ricerca su internet e ho cominciato a comprare le confezioni online qui. Hanno gli stessi ingredienti, con maggiore principio attivo e sono molto più economiche.




Mi auguro che nessuno ne abbia mai bisogno; comunque, se avete qualche conoscente che ha dolori alle articolazioni, consigliategli questi integratori, invece che le classiche medicine. Sono anni che ne assumo 2 al giorno dopo i pasti, senza riscontrare alcun tipo di problema.

Lo

P.S.: ci tengo a far sapere che non percepisco nessuna entrata economica da parte delle aziende che consiglio (le quali neppure sanno che ne parlo...).

sabato 23 ottobre 2010

Mal di gola & brandy



Stamattina, dopo non so quanti anni, mi sono svegliato proprio con un bel mal di gola.
Sarà il cambio di stagione, i giri serali in bici o gli allenamenti in spiaggia, fatto sta che non riesco neppure a mandare giù la saliva per quanto mi brucia...
Mi ricordo tanti anni fa che avevo un dolore alla gola così forte da non poter quasi parlare. Fu così che nella sala d'attesa del mio medico di famiglia, la segretaria dello studio mi diede la sua dritta.
Disse che mi potevo risparmiare la fila e i soldi per le cure; sorridendo mi chiese se avevo a casa del Brandy o del Cognac.
Mi consigliò solamente di fare i gargarismi con un bicchierino di liquore poco prima di andare a dormire...
Incredibile, la mattina dopo non avevo più niente!!!



Da sempre uno dei pochi liquori che ho dentro casa è appunto il brandy, che tra l'altro, come gusto mi piace pure di più del whisky, che stranamente non funziona così bene come il brandy per curare il mal di gola... 


Lo

giovedì 21 ottobre 2010

Insonnia? No, grazie...


A volte capita che non riesci a prendere sonno subito, anche se non soffri d'insonnia.
Soprattutto se hai avuto una giornata stressante, e se magari non vedi proprio l'ora di metterti in posizione orizzontale... 
E più ci pensi e più non prendi sonno e cominci arigirattedentroarlettocome'nacotoletta fino al punto in cui faresti di tutto pur di addormentarti. 
Lasciamo perdere i rimedi classici: i medicinali si sa, non fanno altro che peggiorare la situazione, camomilla ebbarraò tisane varie, può darsi ti facciano addormentare, ma ti fanno svegliare durante la notte per fare la Dlin Dlin!!!
Ci sono poi nuovi ritrovati a base di melatonina, che sembra funzionino soprattutto per alleviare il jet lag oppure consigli vari che si possono trovare facilmente anche in rete, ma ce n'è uno che è semplice e veramente efficace, insomma una vera dritta!!!





Essendo un amante dei massaggi ho visto, provato e verificato che tramite un semplicissimo automassaggio si prende ebbarraò si riprende sonno immediatamente.
Mentre sei sdraiato sul letto, poggia delicatamente i polpastrelli sui dotti lacrimali (punto interno dell'occhio da dove escono le lacrime) e mantieni premuto per circa un minuto ripetendo più volte.
Non serve premere forte, e poi, molto spesso, già dopo la prima pressione, si cade tra le braccia di Morfeo...
Buon riposo!


Lo


P.S.: questa dritta si può trovare sul libro: "Il Massaggio Thailandese" - Edizioni Mediterranee.

lunedì 18 ottobre 2010

'Na dritta per dolce: ciambellone al cioccolato da paura in 10 minuti!!!









Una sera a cena dai miei ho provato questo ciambellone al cioccolato fatto in casa da mia mamma e dopo averlo gustato, le ho chiesto, come mi capita spesso con lei, di passarmi la ricetta.
Quando mi ha detto, sorridendo, che l'aveva fatto nel microonde non ci potevo credere..!
Buonissimo come quello cotto nel forno con la differenza che, normalmente anche per fare il più semplice ciambellone, oltre ai 5 minuti che occorrono per fare l'impasto, bisogna scaldare il forno e cuocere per una mezz'oretta.
Invece, dopo aver mixato questi ingredienti:

  • 125 gr di zucchero 
  • 125 gr di farina
  • 2 uova
  • 100 gr di burro
  • 4 cucchiai di latte
  • 2 cucchiai di cognac
  • 1 cucchiaino di lievito
  • 30 gr di cacao in polvere


metti il tutto dentro un pirex rotondo, foderato con la cartaforno precedentemente inumidita con acqua e strizzata (superdritta per non fare appiccicare il dolce sul fondo!), e poi nel microonde per soli 5 minuti di cottura a tutto gas, cioè a massima potenza!!!
E.. drinn! 
Fatto!
Una spruzzata di zucchero a velo dopo averlo fatto riposare un pò e via, il ciambellone al cioccolato, ottimo anche la mattina per colazione, è pronto in soli 10 minuti!


Lo

venerdì 15 ottobre 2010

"Quello che i ricchi insegnano ai figli sul denaro"



Non sono mai stato un gran lettore.
Forse perchè ho cominciato ad associare i libri allo studio - che all'inizio non è che mi faceva proprio impazzire - o forse perchè già da piccolo preferivo i giochi e lo sport e quindi più l'attività fisica che quella sedentaria.
Fatto sta che ho cominciato ad apprezzare i libri non da fanciullo e per lo più per motivi di formazione professionale.
E devo dire che forse proprio per questo motivo, per il fatto cioè che ogni mia lettura mi avesse lasciato un segno, un'esperienza o comunque un motivo di riflessione positiva che ho cominciato ad apprezzare soprattutto testi di motivazione e di crescita personale.
Ultimamente, ho cominciato a gradire anche altri generi di libri come i romanzi, e ne sto rimanendo entusiasmato, specialmente nella capacità narrativa di alcuni autori di farti vivere un'emozione come se stessi realmente vivendo la scena, come quasi stessi vedendo un film...
Detto questo sulle mie esperienze come lettore, penso proprio di essere uno degli ultimi sulla faccia della terra che possa consigliare un libro a qualcuno.
E invece lo faccio, e sono convinto nel farlo, soprattutto perchè l'argomento trattato è quanto mai attuale, visto il periodo di crisi, dal punto di vista economico, che tutto il mondo sta attraversando.
Niente di più attuale, quindi, che leggere un bestsellers che tratta in maniera semplice ed autobiografica della storia di un bambino di 9 anni (Robert T. Kiyosaki) che riceve le prime nozioni in campo finanziario.
Primo scritto di una fortunata serie, con semplicità e con esempi realmente vissuti spiega i primi passi che si possono fare nella vita per fare affari e mettere in pratica quello che in nessuna scuola al mondo insegnano e che solo i ricchi, tramandano di padre in figlio..!
Buona lettura!


Lo

martedì 12 ottobre 2010

MP3... co' 'sta dritta è ancora più facile



Una delle rivoluzioni tecnologiche di questo periodo a cavallo tra il XX e il XXI secolo ha riguardato di sicuro la musica.
Quando ero bambino (anni 70) ascoltavamo la radio e i dischi di vinile.
Poi, con l'avvento degli sterei compatti con il mangianastri, dove si potevano registrare le musicassette, si cominciava già a fare quella che oggi chiamano "pirateria musicale".
In seguito, con l'introduzione dei CD nel mercato, la qualità del suono migliorò sensibilmente così come cominciò a diventare veramente un lusso potersi permettere i CD originali.
E così nacquero addirittura negozi musicali (ben presto fatti chiudere), che affittavano CD ed avevano per clienti coloro che non si potevano permettere l'acquisto, ma che, comprando una buona musicassetta vergine e affittando l'album preferito con poche migliaia di lire, avevano la possibilità di ascoltare l'ultima uscita sia a casa che in macchina!!!
Nell'ultimo periodo, con la crescita e la diffusione di Internet ecco la vera rivoluzione del nuovo millennio: il fire sharing ovvero lo scambio di files (musica, film, programmi etc..) tra gli utenti della rete con programmini gratuiti da scaricare.
Sicuramente in questi ultimi 10 anni le cose sono profondamente cambiate.
Non ci sono più i negozi che vendono CD: qui a Roma li puoi comprare solo in qualche libreria famosa in centro oppure dentro gli ipermercati, ma sono sempre molto cari.
In ogni quartiere, ci sono venditori ambulanti con CD e DVD pirata, dove oltre al rischio deprennenasòla devi stare pure incampana ai pizzardoni chesetebeccanotefannopureilmultone.
Ti accorgi che i gruppi musicali non fannopiùnalira con le royalties dall'esorbitante aumento dei prezzi dei concerti...
Per vedere dal vivo il tuo gruppo preferito tepartonopiùde50euridebijetto e nuntepoimancomove: il più delle volte ormai devi stare seduto e rinchiuso in un settore...
Per sentirti la musica non rimane altro che scaricare da Internet in formato mp3 e comunque, devi avere una connessione veloce, capirci un pochettino e quindi perderci un po' di tempo, condividere i tuoi files, metterti in fila e rischiare, nell'attesa che il download sia completato, di beccarti qualche virus...
Molto meglio, acquistare un capiente hard disk esterno e portarselo dietro specialmente quando si va a casa di amici.
Ormai quasi tutti abbiamo nel nostro pc una tale quantità di Gb di musica che neppure in più vite riusciremo mai a sentire tutta...
Basta collegarsi con la porta USB e... tac! In pochi minuti abbiamo musica nuova da ascoltare per anni!!!
Dulcis in fundo, la dritta di questo post, cioè lo spunto reale che mi ha fatto cominciare a digitare.
Quando voglio immediatamente una canzone in formato mp3, vado su youtube (a proposito questo è l'indirizzo del mio canale: http://www.youtube.com/user/atutttogas?gl=IT&hl=it) con la ricerca web di realplayer.
Dopo essermi assicurato che i brani che fanno da colonna sonora al filmato sono di pubblico dominio, mi scarico il filmato con l'audio che sto cercando e poi, in pochi secondi, sempre con realplayer, lo converto in mp3 ed il gioco è fatto!!!

Lo 

domenica 10 ottobre 2010

Mica è facile guadagnare con internet...



E' da pochi giorni che sono entrato nel mondo dei Blogs, delle statistiche, delle molteplici funzioni di Google e Alexa.
Fino ad un paio di settimane fa per me Internet era tutto tranne che questo.
Una delle cose che mi incuriosiva di più era cercare di comprendere come si poteva guadagnare avendo un sito internet, senza dover vendere prodotti nè servizi
così, tra una chiacchiera e l'altra con amici molto più preparati di me in materia, ho capito che, per avere una entrata tramite la rete, devi andare alla ricerca di aziende che trovino per loro vantaggioso inserire pubblicità nel tuo sito internet o chiedere ai lettori(barra)visitatori del tuo sito una donazione sul tuo conto corrente...
Sinceramente l'idea che qualcuno mi bonifichi dei soldi solo perchè gli piace cosa ebbarraò come scrivo mi suonava un po' strana, non fosse altro perchè non ho scritto più nulla dai tempi degli studi.
Alla fine su questo Blog non ci saranno pubblicità nè donazioni, tutto quello che si puo' trovare a questo indirizzo e' fatto solo per dare nadritta a chiunque la sappia apprezzare ;+)


Lo


P.S.: ah, quasi mi dimenticavo: per fare i soldi veri tramite Internet basta anche una sola, semplice, ma geniale idea. 
Ad esempio, un ragazzo ventenne inglese, di nome Alex Tew, con il suo sito www.milliondollarhomepage.com/ ha guadagnato, in meno di un anno, vendendo un milione di spazi pubblicitari grandi un solo pixel a 1 $ l'uno!!! 
Bè, che dire... Complimenti al "one million dollar baby"!!! 


(fonte:http://it.wikipedia.org/wiki/The_Million_Dollar_Homepage)


mercoledì 6 ottobre 2010

Le DUE RUOTE logorano... quelli che non ce l'hanno ;+)




Da sempre sono appassionato delle 2 ruote: da bambino qualche timida esperienza con tricicli e monopattini vari, poi, dopo qualche tentativo con quella con le rotelle, via con la bici da cross (addirittura con lo schienalino, che faceva così fico negli anni 70...) a riempire i pomeriggi assolati tra le vie, ma anche in mezzo ai campi a Ortona. 
E si, perchè per me da piccolo, la bici è stata sempre un sinonimo di estate e quasi mai l'ho associata a Roma e al suo traffico, con tutti i suoi pericoli...
Poi crescendo sono stato a cavallo dei vari motorini dei tempi: il primo fu un Garelli, quello che poi spianò la strada alla mitica Vespa 125, compagna di tanti viaggi ed avventure della giovinezza!!!
In seguito, un'altro mito: la Yamaha XT 600 - 4 Valvole - bianca e rossa - con l'accensione a pedivella... sì, proprio il primo modello!
Ed infine, dopo una parentesi lavorativa dove necessitava er macchinone, sono passato all'attuale scooterone, per l'esattezza il Suzuky Burgmann 400, che di sicuro ha migliorato il comfort, ma ha livellato di brutto le mie velleità di motociclista...
A fine Luglio di questo 2010, poi, la svolta!
Ero in procinto di partire per Ortona con lo scooterone, quando quest'ultimo, forse stanco di correre e alla soglia ormai dei suoi cento...mila, ha cominciato a tossire come un vecchio fumatore di Toscano, facendomi desistere dal fare la solita trasferta estiva sulla sua sella...
È stato così che mi sono deciso ad andare da Decathlon vicino Pescara e tornare a casa ad Ortona con la mia nuova bici Elops - 7 marce Shimano - Elettrica con pedalata assistita della Btwin. 
Uno spettacolo!!!




È stato un trionfo!!!
Ho fatto, in un paio di settimane, quasi 300 Km, di più di quanti ne abbia mai fatto in tutta la mia vita e poi, dove?
A Ortona, su strade piene di salite e discese, dove nessuno usa la bici come mezzo di trasporto, proprio perchè veramente faticoso...
Poi a Settembre sono tornato a Roma e le mie gambe cominciavano a sentirne la mancanza, così ho subito ordinato la mia bici per la città.
Ho comprato la HopTown sempre della Btwin, ed ecco la dritta, di colore arancio...
Ti chiederai, essivabbè (pausapèriprennerfiato...) mandostàladritta?
Bè, fai te, se la compri di qualsiasi altro colore la paghi 299 euri, se la ordini arancione (sì, la devi ordinare ed aspettare un paio di settimane perchè non è mai disponibile...) te la porti a casa (me la sono riportata piegata e legata con i ragni elastici dietro la sella dello scooter) con ben 70 euri di meno, cioè 229 euri!!! http://www.decathlon.it/IT/hoptown-20-arancione-120953176/



Ora mi sono ripromesso di usarla, oltre che per fare sport, anche per gli spostamenti urbani al posto della moto e quindi piegarla, portarla sui mezzi di trasporto pubblici e quindi pedalare fino alla meta.
E poi, anche per dimostrare che usarla di notte può essere veramente una dritta!!!
Una delle prossime sere infatti, mi devo incontrare con un gruppo di amici in centro, sempre con la solita scusa di berci una cosa... 
Sì, ma che cosa? 
Un chinotto, un'aranciata amara o una bella gassosa?!
Adesso con questa "tolleranza zero" (o meglio detta intolleranza)... c'è proprio l'imbarazzo della scelta...
tefannopurepassàlavogliadeuscì
Di certo alcoolici no, se poi devi guidare...
E invece no, ecco la superdritta, vado in bici e, oltre a tenermi in forma: vogliopropriovedèchiciàpiùpauraderpalloncino!!!
Ho aperto (vedi titolo) con una "massima" e voglio chiudere con un'altra, che racchiude, in sole due righe, molti aspetti, che, proprio perchè tante volte citati, mi è sembrato superfluo trattare:
"Quando vedo un adulto in bicicletta, penso che per la razza umana ci sia ancora speranza"


Lo